29 April 2011

Hardware

Instead of going on with my embroideries, today I did something completely different.
I cleaned an old machine I had, an Odhner calculator. It was under a thick layer of dust on a bookshelf, and besides being a family souvenir (I got it from an aunt many years ago)  had never paid much attention to it.
It is very heavy, weighing more than 5.5 kilos (about 11 pounds)...Not exactly a pocket calculator!
Unfortunately  it would need to be opened to clean it very well; dust has gone everywhere and it's not been used for many, many years... But after I cleaned and oiled what I could  reach, it worked smoothly.
On the top of the machine there is a small plate with the manufacturer's name


I thought  Odhner was just one of the many brands of similar machines, but from an internet  search  it turned out that this is the name of its inventor  (Willgodt T. Odhner of St.Petersburg, who  invented it in  1874) and apparently it's the only brand that produced them.
The surprising thing is that Google gives more than 63.000 entries for Original Odhner; there are lost of historical sites, and even YouTube videos about it!
I think I'll manage at least to learn  how to use it!


Invece di andare avant con i miei ricami, oggi ho fatto qualcosa di completamente diverso.
Ho ripulito un vecchio aggeggio che avevo, una calcolatrice Odhner. Giaceva sotto uno spesso strato di polvere su uno scaffale, e non ci avevo mai prestato molta attenzione, tranne che per il fatto che era un oggetto di famiglia (me l'ha lasciato una zia molti anni fa).  
E' molto pesante; pesa piu' di 5 chili e mezzo...Non e' esattamente una calcolatrice tascabile!

Sfortunatamente bisognerebbe smontarla per riuscire a pulirla bene, la polvere e' entrata dappertutto e non viene usata da tantissimi anni... Pero' dopo che ho ripulito fin dove si arrivava e l'ho oliata, ha ripreso a finzionare molto bene.
Sopra la macchina c'e' una targhetta con scritta la marca.
Pensavo che Odhner fosse solo una delle tante marche di questo tipo di apparecchi, invece cercando su internet ho scoperto che quello e' anche il nome dell'inventore ( Willgodt T. Odhner di  S.Pietroburgo, che l'ha inventata nel 1874)  e pare che questa sia l'unica ditta che le fabbricava.
La cosa sorprendente e' che Google segnala la presenza di oltre 63.000 pagine su Original Odhner, ci sono un sacco di siti storici e perfino dei video su YouTube su questa macchina!
Penso che almeno riusciro' a imparare ad usarla!

21 April 2011

Goldwork course

Last weekend I attended a goldwork course ; the teacher was Luisella Strona who learned it  at the Royal School of Needlework and who brought us some splendid kits by her teacher , Jenny Adin-Christie (the same who created the buttefly brooch Silvia showed in her blog few days ago).
I had never tried this technique before, although of course it  had been in my "wishlist" for years... But it's difficult to learn it in Italy (I have never heard of other courses besides those held by Luisella) and going to England would imply a lot of organizational difficulties, planning and additional expenses... So  I was very happy when I had the occasion to attend this course in my city, when it was organized by Ricamiamo Insieme.
First, I was surprised by the kit of the course...Because it was very rich, contaning not one but _two_ works, all complete of all the material (two pieces of silk fabric, already sew on a cotton backing, and hemmed; material for padding, metal threads, sewing threads..Even the felt board for cutting small pieces of gold threads was provided! ) Very detailed  printed explanations  of both works  were given too.
I tried to take a photo of all the materials, but couldn't manage to fit all of them in one shot!
Here is the best I could do with threads
tablebig
(click on the photo to see it larger)
Here some threads and paddings had already been used, so some envelopes are empty or almost empty... But as you can see all the threads are clearly identified by a label and ends are usually stopped by a piece of cellotape as some of them tend to unravel very easily...
I wasn't used to working with real metal threads! When one uses DMC or Anchor "metallic" threads, there is practically no metal involved...They are made of polyester with an almost null part of metal (some threads have none at all, some have a tiny percentage). These threads on the contrary are definitely metallic! They also contain a (very small) quantity of real gold and silver  the feel is totally different..And they must be handled very carefuly as some can lose their shape and become unusable if pulled!
We started both patterns as they contained different techniques and we learned all of them, then of course there was notime to finish everything, and we were left with the started works to finish at home!
This is my first one, a golden pear (not yet very golden at the moment :-)):
telaio

Only one leaf is finished, the other is half-done...And the pear too is just begun, there is the padding (several layers of yellow felt in increasing size), the outline and a beginning of filling.
leaves
After I took this photo today, I finished the second leaf and did the stem, so I'll probably end this pattern tomorrow! I'm glad these were small works and could be finished quickly!
The second pattern was a nutmeg to embroider with silver threads, it is very padded with waxed cotton (wax is used a lot in goldwork) and I found it a lot more difficult to do than the pear...The padding was done with a lot of waxed cotton threads that had to be cut gradually as to give the shape where silver threads would lie; at the same time one had to be careful not to stain the fabric with wax...It's still half done and I guess it won't look very much like a nutmeg when finished! (I do hope it will look like something and not just a mess of silver threads...)


Lo scorso weekend sono stata ad un corso di Goldwork; l'insegnante era Luisella Strona, che l'ha imparato alla Royal School of Needlework e che ci ha fornito alcuni splendidi kit della sua insegnante , Jenny Adin-Christie (la stessa che ha creato la spilla a farfalla che Silvia ha mostrato nel suo blog pochi giorni fa).
Non avevo mai provato questa tecnica, anche se avrei voluto impararla da anni...Ma in Italia e' difficile (non ho mai sentito di altri corsi oltre a quelli tenuti da Luisella), e andare in Inghilterra comporterebbe una serie di problemi organizzativi e di spese aggiuntive... cosi' sono stata felice quando ho avuto l'occasione di frequentare questo corso nella mia citta', quando e' stato organizzato da Ricamiamo Insieme.
Per prima cosa, sono stata sorpresa dal kit del corso... Perche' era ricchissimo, contenente non uno ma _due_ lavori completi di tutti i materiali necessari ( due pezzi di seta gia' cuciti su tessuti di sostegno di cotone, rifiniti; materiali per le imbottiture, fili metallici, fili da cucito... Ci e' stato fornito perfino un piccolo supporto di feltro su cui tagliare pezzetti di filo metallico! ) Abbiamo avuto anche due fascicoli con le spiegazioni molto dettagliate e illustrate di entrambi i lavori.
Ho provato a fare una foto di tutti i materiali, ma non riuscivo a farli stare tutti in un'unica inquadratura!
Questo e' il meglio che sono riuscita a fare con i filati
(Vedi prima foto)
Qui alcuni dei fili e delle imbottiture erano gia' stati usati e quindi alcune bustine sono vuote o quasi...Ma si puo' vedere che tutti i fili sono identificati da etichette sulle bustine e che i capi sono stati fermati da un pezzetto di nastro adesivo, perche' molti di questi fili tendono a srotolarsi facilmente...
Non ero abituata a lavorare con filati metallici "veri"! Quando si usano i "metallici" DMC o Anchor, praticamente non c'e' metallo... Sono fatti di poliestere con una percentuale metallica pressoche' inesistente (alcuni filati non ne hanno per niente, altri ne hanno una percentuale infinitesimale). Questi filati invece sono decisamente di metallo! Contengono anche una percentuale (anche se molto bassa) di vero oro e argento, e sono completamente differenti al tatto...Bisogna stare attenti quando si maneggiano perche' alcuni si possono deformare e diventano inutilizzabili se si tirano troppo!
Abbiamo iniziato entrambi i disegni perche' contenevano tecniche diverse e le abbiamo imparate tutte; naturalmente non c'era il tempo di finire tutto, e lo faremo a casa!
Questo e' il mio primo ricamo, una pera dorata (nonm ancora molto dorata al momento :-))
(vedi seconda foto)
Solo una foglia e' finita, l'altra e' ricamata a meta'..E anche la pera e' soltanto iniziata, ci sono l'imbottitura (diversi strati di feltro giallo di dimensioni crescenti), il contorno e un inizio di riempimento.
Dopo aver fatto questa foto, ho terminato la seconda foglia e ho ricamato il picciolo, cosi' penso di finire questo ricamo domani! Sono contenta che per il corso si siano utilizzati disegni piccoli che si possono finire in fretta!
Il secondo ricamo e' una noce moscata da ricamare in argento, e' molto imbottita di fili di cotone cerati (la cera si usa tanto nel goldwork!) ; ho trovato questo disegno molto piu' difficile di quello della pera...L'imbottitura e' fatta con un gran numero di fili di cotone cerati che si devono tagliare gradualmente in modo da dare la forma voluta al disegno, che si ricoprira' con pessetti di fili d'argento; contemporaneamente bisogna stare molto attenti a non macchiare il tessuto con la cera...Il disegno e' fatto a meta' e penso che non somigliera' molto a una noce moscata quando sara finito (spero tanto che somigli almeno a qualcosa e che non sembri solo una schifezza argentata...)

15 April 2011

Colours!

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Yesterday I took some photos of Anchor Ritorto Fiorentino threads for my site..
Actually they have been on sale there for some time, but as nobody seemed interested in them , I've kept postponing all the work of taking photos of all the colours, editing, uploading, etc... which is long and often difficult as the light never seems right for the work (or better: the right light happens to be there exactly in those parts of the day when I'm supposed to do something else, and I'm probably running around between supermarkets and doctors...) I must rely on the odd day when everything seems quiet and nobody needs me to go anywhere, and then most of the times I discover my camera battery needs to be charged....

Anyway yesterday everything went well; I could take some photos and I like the way they came! This thread is a lustre cotton that shines under the light, and  photos don't  do it justice... But I find they have beautiful colours all the same and I like them! They remind me of strange landscapes, deserts dunes, sea waves...

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Ieri ho fatto un po' di foto per il mio sito al cotone Ritorto Fiorentino Anchor...
In realta' e' in vendita da un po' di tempo, ma siccome non sembrava interessare nessuno ho continuato a rimandare il lavoro di fare le foto, editarle, caricarle nel sito, ecc.., che e lungo e spesso difficile perche' non c'e' mai la luce giusta (o meglio: la luce giusta capita esattamente in quelle parti del giorno in cui devo fare altre cose, e in genere sto correndo dal supermercato a uno studio medico...)
Devo fare affidamento sulle volte in cui mi capita di essere libera e nessuno ha bisogno che vada da qualche parte... e allora il piu' delle volte scopro che la batteria della macchina fotografica e' scarica.


Comunque ieri e' andato tutto bene; sono riuscita a fare un po' di foto e mi piace come sono venute! Questo filato e' un cotone lucido e le foto non fanno giustizia alla sua lucentezza.. Ma trovo che abbiano dei bei colori lo stesso e mi piacciono! Mi ricordano strani paesaggi, dune desertiche, onde del mare...

11 April 2011

Mii


This is me... Well, not really! This is the code of my Mii, that when scanned with  a Nintendo 3DS shows my Mii, that is my avatar in that machine... I enjoyed creating it and I think I did a rather good work,  making it with an acceptable resemblance to me :-). And it's in 3D!

I've always been fascinated from three-dimensional things...   View-Master , lenticular images ,  pop-up books (though I've never had any as beautiful as these ones ) , paper theatres  ...People have always tried to fight the "flatness" of paper, as well as the stillness of images (and Rufus Butler Seder made  some really amazing works! It seems impossible to reach such smoothness of movement with a printed  image and just a striped mask).
And now there is this small (but unfortunately expensive) device that allows taking photos in 3D and I couldn't resist...I've already taken plenty of them, they need a good light (I think the twin lenses need more light compared to a single one) but the result is surprisingly  good! I guess I'll also take this on my next  holidays (provided I manage to have some...)
A nice thing is that 3D doesn't give me any sight problems (not even at the cinema) , unlike most videogames with rapid movements which make me feel seasick after few minutes ...Even by looking my son playing them!
But I've started to follow my doctor's suggestions , now  I rest my eyes more and I'm getting fewer headaches...(even if this way time is never enough...and actually I should have updated my blog last week!)  I hope that will be a solution to optical migraine too, if it works, it will be an easy one...

Questa sono io...Be', non proprio!  E' il codice del mio Mii, che quando viene scansionato  con un Nintendo 3DS  mostra il mio Mii, cioe il mio avatar in quell'aggeggio...Mi sono divertita a crearlo e penso di aver fatto un buon lavoro, abbastanza somigliante a me :-) ..Ed e' in 3D!


Sono sempre stata interessate alle cose in 3D...   View-Master immagini lenticolari ,  libri pop-up  (anche se non ne ho mai avuti di cosi' belli come questi ) , teatrini di carta  ... Molti hanno tentato di contrastare la "piattezza" della carta, cosi' come la staticita' delle immagini (e Rufus Butler Seder ha realizzato dei lavori veramente sorprendenti! Sembra impossibile raggiungere in simile livello di fluidita' di movimento con un'immagine stampata e una mascherina a righe).
 E ora c'e' questo aggeggio (sfortunatamente costoso) che permette di fare foto in 3D e non ho saputo resistere... Ne ho gia' fatte un sacco, hanno bisogno di una buona luce ( penso che i due obiettivi richiedano piu' luce diuno solo) ma il risultato e' sorprendentemente buono! Penso che portero' il 3DS anche nelle mie prossime vacanze (sempre che riesca a farne...)
Una cosapositiva e' che il 3D non mi da' problemi alla vista (nemmeno al cinema), al contrario di quasi tutti i videogiochi con movimenti rapidi, che mi fanno venire il mal di mare dopo pochi minuti ...Anche solo guardando mio figlio che ci gioca!
Ma ho anche cominciato a seguire i consigli del mio dottore, ora riposo di piu' gli occhi e infatti mi vengono meno mal di testa (anche se il tempo non mi basta mai... E infatto avrei dovuto aggiornare il blog una settimana fa!) Spero che sia anche una soluzione alle emicranie ottiche; se funziona almeno e' semplice....