24 September 2011

Next time, I'll make more mistakes...

My latest weaving is rather different from previous ones...
For a long time, like many for weavers and handcrafters, my aim has been to make things better, more perfect and without mistakes. I improved a lot, but I found the results, somehow, always a bit disappointing. 
I wondered about this:  the maximum perfection attainable would make my handwoven items look like they had been made on a mechanical loom... Was that the effect I wanted to obtain? I mean, you work to improve your skill, refine your technique, and in the end if you succeed you just obtain something a machine  could have made in a hundredth of time and at a tenth of the cost? Why should you want to do that?
La mia ultima tessitura e piuttosto diversa dalle precedenti...
Per molto tempo, come molte tessitrici e artigiane, il mio obiettivo e' stato di fare le cose sempre meglio, perfette e senza errori. Ho migliorato molto, ma ho trovato i risultati, tutto sommato, sempre un po' deludenti.
Mi chiedevo questo: la massima perfezione raggiungibile farebbe sembrare le mie tessiture come se fossero state fatte su un telaio meccanico...Era questo l'effetto che volevo ottenere? Voglio dire, si lavora per diventare piu' abili, raffinare la tecnica, e alla fine se ci si riesce si ottiene solo qualcosa che una macchina avrebbe potuto fare in un centesimo del tempo e a un decimo del costo? Perche' si dovrebbe volere questo?

Then I discovered  Saori weaving.  It was invented in the '60 by a 57 y.o. Japanese lady, Misao Jo, who realized that in her weaving she was just trying to imitate the regularity of machine weaving... So she started to introduce "mistakes" deliberately; such as skipping threads irregularly, changing colours in unpredictable way, introducing random fringes and empty parts... The result was a completely  original work, totally impossible to weave by machine, always different. She named this technique Saori, with is the union of two words;  "Ori" means "weaving", and "sa" is a Zen Buddhist term that means "each thing has its own unique quality" or "each person has his or her own unique quality".
It's a very personal weaving, and something very unlike mechanical works!
So I tried to apply some of the Saori principles  to the shawl I wove.
Poi ho scoperto la tessitura Saori. E stata inventata negli anni '60 da una signora giapponese di 57 anni, Misao Jo, che si e' resa conto che le sue tessiture cercavano solo sdi imitare la regolarita' della tessitura a macchina...Cosi' inizio'  a introdurre apposta "errori", come saltare dei fili irregolarmente, cambiare colori in modo imprevedibile, introdurre frange a caso, e spazi vuoti... Il risultato fu un lavoro completamente originale, totalmente impossibile da tessere a macchina, sempre diverso. Chiamo' questa tecnica Saori, che e' l'unione di due parole, "Ori" che significa "tessere" e "sa" che e' un termine buddista Zen che significa "Ogni cosa ha la sua unica qualita' " o " ogni persona ha la sua unica qualita'". 
E' un modo di tessere molto personale, e qualcosa di completamente diverso dai lavori meccanici!
Cosi' ho provato ad applicare alcuni dei principi Saori allo scialle che tessevo.

I left some empty spaces in my warp, made a totally random side fringe and added casually various strands of colourful silk in blue and green colours, as well as some additional irregular stripe of the burgundy yarn I also used for the warp... I also wove silk in various ways, as can be seen in the following photo...
Ho lasciato alcuni spazi vuoti nella trama, ho fatto una frangia laterale totalmente casuale, e ho aggiunto casualmente alcuni fili  di seta di colore blu e verde , cosi' come ho aggiunto qualche striscia irregolare con del filato bordeaux che ho usato anche per l'ordito... Ho anche intessuto la seta in varie direzioni, come si puo' vedere nella foto seguente...
 In the end I was very pleased with the result!
Alla fine sono stata molto contenta del risultato!
I just applied  a few  of the Saori principles...And actually I found it more difficult than  expected! It's strange, but after striving  for regularity and perfection, it's difficult to give up all this and make things irregular and "against the rulespurpose! I had to be costantly watchful in order not to weave too evenly...But I after a while found it very relaxing  and creative, a very refreshing weaving experience! I totally enjoyed it, and I've already warped my loom for my next weaving!
I want to learn more about Saori; unfortunately I haven't yet found their book on sale in Europe, and I think I'll have to order it from Japan...
A few links on Saori if anyone is interested:
 My new shawl is in my Zibbet shop!

Ho applicato soltanto alcuni dei principi Saori.. E in realta' ho trovato la cosa piu' difficile del previsto!
E' strano, ma dopo tanto sforzarsi di raggiungere regolarita' e perfezione, e' difficile rinunciare a tutto questo e fare delle cose irregolari e "contro le regole" apposta! Dovevo stare costantemente attenta per evitare di tessere troppo regolarmente... Pero' dopo un po' l'ho trovato molto rilassante  e creativo, un'esperienza di tessitura molto nuova! Mi e' piaciuta tantissimo, e ho gia' preparato il telaio con l'ordito per la mia prossima tessitura!
Voglio imparare di piu' sul Saori; sfortunatamente non ho ancora trovato il loro libro in vendita in Europa e penso che dovro' ordinarlo in Giappone...
Alcuni link sul Saori per chi e' interessato:
Il mio nuovo scialle e' nel  mio negozio Zibbet !

8 comments:

elisabetta said...

Grazie per questo post! Mi sono data questa regola: no tombolo e no tessitura. Però sono due mondi affascinanti e finirò per non ascoltarmi. Comunque la riflessione sulla perfezione e le macchine è interessante e mi è capitata la frustrazione di osservare ricami a macchina di pregio chiedendomi se ancora abbia senso il nostro sforzo... Ho trovato la risposta pensando che se anche avessi una macchina non la userei...

Elisa said...

Bellissimo! Complimenti!

Elena said...

@Elisa: Grazie! :-)

@Elisabetta: E' vero; Per i ricami penso che la cosa sia un po' diversa, perche' spesso le tecniche di ricamo a mano non si possono riprodurre con la macchina (la macchina fa qualcosa che ci somiglia, ma usando due fili -uno sopra la stoffa, uno sotto- , tecnicamente ha dei movimenti diversi e il risultato si vede che e' diverso)...Pero' e' vero che anche a macchina si possono fare dei ricami bellissimi, ormai e' pure difficile trovare dei filati sottili da usare per il ricamo a mano...
Vedo che all'estero il ricamo a mano si muove molto verso la direzione che ha preso la tessitura Saori, con lavori molto ricchi di filati diversi, punti irregolari...Tutte cose che a macchina non si possono fare. Forse questo risponde all'esigenza di trovare delle nuove direzioni per il ricamo, visto che appunto ormai si possono fare tante cose in modo piu' economico e veloce a macchina...
Per quanto riguarda la tessitura invece il telaio e' gia' una macchina, la meccanizzazione e' stata soltanto un ulteriore passo... Pero' mi sono resa conto che e' inutile tessere soltanto per fare da "motore umano" al telaio. O meglio puo' essere simpatico e interessante per un po', ma alla fine non ne vale la pena, e penso che la gente non apprezzi nemmeno la differenza.
Forse e' cosi' anche riguardo al tombolo; non so come funzionino le macchine che lo fabbricano, ma ho visto dei bordi al tombolo meccanico che ai miei occhi (di persona che non se ne intende! :-)) sembravano identici a quelli fatti a mano...

Radka said...

I love your shawl, Elena! Interesting technique, it works. As you could see from my show post, weaving is something I would like to be able to do, but I don't think my fickle nature justifies the expense of a loom :)It is just one many things on my list....

Silvia said...

Elena, i tuoi link sono molto interessanti, e condivido pienamente le riflessioni del tuo post.

Elena said...

Grazie Silvia!

Thank you Radka!!

:-)

heidi said...

Beautiful.

GIfelt said...

Per caso sono capitata nel tuo blog: volevo capire meglio cosa fosse la tessitura saori dopo aver visto delle bellissime cose su FB. Leggendo il tuo post ho ritrovato tutti i miei pensieri sulla ricerca di precisione e sul rischio di perdere originalità e, forse, creatività. Io faccio feltro ad acqua ed ho sempre pensato che l'eccessiva ricerca di perfezione ci facesse diventare.. delle macchine!
Belli i tuoi lavori, complimenti.