30 September 2011

Old images and new projects

A couple of days ago I uploaded another issue of Il Ricamo magazine (that you can find  here ) , as now the weather is cooler and ironing paper is manageable again...
Now I'll try to keep uploading a new issue every week/ten days, at least to catch up a bit  with what I didn't do during the summer.
Text on the pages is usually readable (though barely), and drawings have an acceptable quality...But of course the level of detail I obtain this way is  lot worse than what could be obtained with a scan. Scanning whole pages is impossible as they are far too large large (they would be too large even for a large format scanner, A3) , but I thought that scanning  *single images* could be done with no damages to the pages and with much better results that from the photos I took previously...
For example this monogram  is taken from issue No 33 - August 1905 page 259 (click here to see the whole page, the monogram is at the bottom, It's small, so it's a small fraction of the page) .
This  is the initial image (cut from the photo of the whole page) I took with my old 4.0 Megapixel camera and a tripod.
Un paio di giorni fa ho caricato un altro numero della rivista Il Ricamo (che e' possibile trovare  qui ), perche' adesso fa piu' fresco e si riesce di nuovo a stirare la carta...
Adesso cerchero' di continuare a caricare un nuovo numero ogni settimana /dieci giorni, almeno per recuperare un po' quello che non ho fatto durante l'estate.
Il testo nelle pagine e' di solito leggibile (anche se a malapena), e i disegni sono di qualita' accettabile... Ma naturalmente il livello di dettaglio che ottengo in questo modo e' molto peggiore di quello che avrei con una scansione. Scansionare le pagine intere e' impossibile perche' sono troppo grandi (sarebbero troppo grandi anche su uno scanner di formato A3), ma ho pensato che scansionare *le singole immagini* potrebbe essere fatto senza danni alle pagine e  con risultati molto migliori delle fotografie che ho fatto...
Per esempio questo monogramma e' preso dal N. 33 - Agosto 1905, pagina 259 (cliccare qui per vedere la pagina intera, il monogramma e' in basso; e' piccolo e quindi e' una piccola frazione della pagina).
Questa e' l'immagine (ritagliata dalla foto della pagina intera) che avevo ottenuto all'inizio con la mia vecchia macchina fotografica a 4.0 Megapixel  presa con un treppiede

Then I passed to a 12.0 Megapixel camera and quality definitely  improved  (all the issues of Il Ricamo  downloadable are photographed at this resolution)
In seguito sono passata ad una macchina fotografica a 12,0 Megapixel e la qualita' e' migliorata decisamente (tutti i numeri de Il Ricamo scaricabili sono fotografati a questo livello di risoluzione)

 But with my scanner I can get a perfect image such as this:
Ma con il mio scanner posso ottenere un'immagine perfetta come questa:

Amazing, isn't it? Well, it's such a difference that convinced me that it's worth to scan images as well; at  least those that are not too damaged by folds...
I still have to solve a few issues, such as whether to publish scans as they come or to improve them digitally  to correct imperfections (such as the flower in the photo above, which has some print defects), or where exactly to store these immagini to make download easier; anyway, whether you are interested in embroidery or decorative  patterns or simply in ancient images,  keep following this blog and you will see plenty of them! :-)
I give you permission to use these scans as you wish, for personal or small-scale commercial use (you can use them to create prints, decorations for yourself or to sell in your Etsy shop or something similar, etc..actually if you use them I'll be happy to see a photo of the finished item!); only please don't re-sell them as they are, as I scan them to be a gift for everybody!
Sorprendente, vero? Be', e' una differenza tale  da convincermi che valga la pena fare anche la scansione delle immagini, almeno di quelle che non sono troppo rovinate dalle pieghe...
Devo ancora risolvere alcune questioni, come decidere se pubblicare le scansioni cosi' come sono o migliorarle digitalmente per correggere le imperfezioni (come il fiore nella foto sopra, che ha dei difetti di stampa), oppure dove memorizzare queste immagini per rendere il download semplice; ad ogni modo, sia che siate interessati a motivi di ricamo o decorativo, o semplicemente a immagini antiche, continuate a seguire quest blog e ne vedrete in quantita'!
Vi do' il permesso di usare queste scansioni come volete, per uso personale o commerciale su piccola scala (potete usarle per creare stampe, decorazioni per voi o da vendere nel vostra negozio Etsy o simile, ecc... E davvero se le usate per qualcosa sarei felice di vedere una foto dell'oggetto finito!); solo, per favore, non rivendetele cosi' come sono, perche' le scansioni le faccio perche' siano un regalo per tutti!

26 September 2011

I'm on Google+

Today I was offered an invitation to it, and I accepted! I'm not a great fan of social networks actually, and I find Facebook more and more confusing...Google+ promises to be simpler to use, we'll see that!
Apparently all the people that on Facebook were simply "friends" can be arranged on Google+   into several "circles" (provided they subscribe to Google+, of course!), making easier to share information without overflowing people with unnecessary or unwanted news... So for example I could make a circle with friends who share my tapestry interests, and another where Tolkien fans are, so that Tolkien fans won't read tapestry-related news , and vice versa... It would be easier  and less annoying than Facebook now, where you get bombed by any kind of news by any of our "friends" (who range from relatives to barely known people).
But I'll have to see how it works exactly! And for the moment I only have one person in my only circle on Google+ , so it's not very easy to test it...

Sono su Google+!
Oggi mi hanno offerto un invito, e l'ho accettato! In realta' non sono una grande fan dei social network, e trovo Facebook sempre piu' confuso...Google+ promette di essere piu' semplice da usare, vedremo!
Apparentemente, le persone che in facebook erano semplicemente "amici" possono essere ordinate in Google+  in vari "cerchie" (...sempre che si iscrivano a Google+, naturalmente!), rendendo piu' semplice condividere le informazioni senza sommergere tutti quanti di messaggi inutili o che non interessano... Cosi' per esempio potrei crearmi una cerchia  con le persone amiche  che condividono l'interesse per gli arazzi, e un altro con i fan di Tolkien, cosi'  che i fan di Tolkien non debbano per forza ricevere informazioni riguardanti gli arazzi, e viceversa...Sarebbe piu' facile e meno fastidioso di Facebook adesso, dove si viene bombardati da ogni tipo di notizia riguardante qualunque nostro "amico" (definizione che spazia dai parenti a persone che si conoscono a malapena).
Ma dovro' vedere come funziona esattamente! E per il momento c'e' una sola persona nella mia unica cerchia in Google+, quindi non e' molto facile fare delle prove...

24 September 2011

Next time, I'll make more mistakes...

My latest weaving is rather different from previous ones...
For a long time, like many for weavers and handcrafters, my aim has been to make things better, more perfect and without mistakes. I improved a lot, but I found the results, somehow, always a bit disappointing. 
I wondered about this:  the maximum perfection attainable would make my handwoven items look like they had been made on a mechanical loom... Was that the effect I wanted to obtain? I mean, you work to improve your skill, refine your technique, and in the end if you succeed you just obtain something a machine  could have made in a hundredth of time and at a tenth of the cost? Why should you want to do that?
La mia ultima tessitura e piuttosto diversa dalle precedenti...
Per molto tempo, come molte tessitrici e artigiane, il mio obiettivo e' stato di fare le cose sempre meglio, perfette e senza errori. Ho migliorato molto, ma ho trovato i risultati, tutto sommato, sempre un po' deludenti.
Mi chiedevo questo: la massima perfezione raggiungibile farebbe sembrare le mie tessiture come se fossero state fatte su un telaio meccanico...Era questo l'effetto che volevo ottenere? Voglio dire, si lavora per diventare piu' abili, raffinare la tecnica, e alla fine se ci si riesce si ottiene solo qualcosa che una macchina avrebbe potuto fare in un centesimo del tempo e a un decimo del costo? Perche' si dovrebbe volere questo?

Then I discovered  Saori weaving.  It was invented in the '60 by a 57 y.o. Japanese lady, Misao Jo, who realized that in her weaving she was just trying to imitate the regularity of machine weaving... So she started to introduce "mistakes" deliberately; such as skipping threads irregularly, changing colours in unpredictable way, introducing random fringes and empty parts... The result was a completely  original work, totally impossible to weave by machine, always different. She named this technique Saori, with is the union of two words;  "Ori" means "weaving", and "sa" is a Zen Buddhist term that means "each thing has its own unique quality" or "each person has his or her own unique quality".
It's a very personal weaving, and something very unlike mechanical works!
So I tried to apply some of the Saori principles  to the shawl I wove.
Poi ho scoperto la tessitura Saori. E stata inventata negli anni '60 da una signora giapponese di 57 anni, Misao Jo, che si e' resa conto che le sue tessiture cercavano solo sdi imitare la regolarita' della tessitura a macchina...Cosi' inizio'  a introdurre apposta "errori", come saltare dei fili irregolarmente, cambiare colori in modo imprevedibile, introdurre frange a caso, e spazi vuoti... Il risultato fu un lavoro completamente originale, totalmente impossibile da tessere a macchina, sempre diverso. Chiamo' questa tecnica Saori, che e' l'unione di due parole, "Ori" che significa "tessere" e "sa" che e' un termine buddista Zen che significa "Ogni cosa ha la sua unica qualita' " o " ogni persona ha la sua unica qualita'". 
E' un modo di tessere molto personale, e qualcosa di completamente diverso dai lavori meccanici!
Cosi' ho provato ad applicare alcuni dei principi Saori allo scialle che tessevo.

I left some empty spaces in my warp, made a totally random side fringe and added casually various strands of colourful silk in blue and green colours, as well as some additional irregular stripe of the burgundy yarn I also used for the warp... I also wove silk in various ways, as can be seen in the following photo...
Ho lasciato alcuni spazi vuoti nella trama, ho fatto una frangia laterale totalmente casuale, e ho aggiunto casualmente alcuni fili  di seta di colore blu e verde , cosi' come ho aggiunto qualche striscia irregolare con del filato bordeaux che ho usato anche per l'ordito... Ho anche intessuto la seta in varie direzioni, come si puo' vedere nella foto seguente...
 In the end I was very pleased with the result!
Alla fine sono stata molto contenta del risultato!
I just applied  a few  of the Saori principles...And actually I found it more difficult than  expected! It's strange, but after striving  for regularity and perfection, it's difficult to give up all this and make things irregular and "against the rulespurpose! I had to be costantly watchful in order not to weave too evenly...But I after a while found it very relaxing  and creative, a very refreshing weaving experience! I totally enjoyed it, and I've already warped my loom for my next weaving!
I want to learn more about Saori; unfortunately I haven't yet found their book on sale in Europe, and I think I'll have to order it from Japan...
A few links on Saori if anyone is interested:
 My new shawl is in my Zibbet shop!

Ho applicato soltanto alcuni dei principi Saori.. E in realta' ho trovato la cosa piu' difficile del previsto!
E' strano, ma dopo tanto sforzarsi di raggiungere regolarita' e perfezione, e' difficile rinunciare a tutto questo e fare delle cose irregolari e "contro le regole" apposta! Dovevo stare costantemente attenta per evitare di tessere troppo regolarmente... Pero' dopo un po' l'ho trovato molto rilassante  e creativo, un'esperienza di tessitura molto nuova! Mi e' piaciuta tantissimo, e ho gia' preparato il telaio con l'ordito per la mia prossima tessitura!
Voglio imparare di piu' sul Saori; sfortunatamente non ho ancora trovato il loro libro in vendita in Europa e penso che dovro' ordinarlo in Giappone...
Alcuni link sul Saori per chi e' interessato:
Il mio nuovo scialle e' nel  mio negozio Zibbet !

19 September 2011

Weaving & Needlecraft color course, by William & Doris Justema

I mentioned this book in my previous post... It's an out-of-print  book, it was published in 1971, and I found  a used copy on Abebooks for just few cents... it's stamped "Ohio State University Libraries" and it's quite used: the jacket is gone and the hardback cover quite worn, but still a very useful book!
Ho citato questo libro nel mio post precedente..E' un  libro fuori catalogo, pubblicato nel 1971, e ne ho trovato una copia usata su Abebooks per pochi centesimi.. E' timbrata "Ohio State University Libraries" ed e' parecchio usato: la sovraccoperta manca e la rilegatura e' molto consumata, ma e' ancora un libro molto utile!

 I'm  very interested in the use of colour in textiles and there are not many books about it.. Books meant for painters are literally dozens, but those directed to people who use colour in weaving, or quilting or embroidery, can probably be counted on the fingers of one hand...
Surely there are lots more painters than weavers, so it's understandable that we receive less attention! One could also think that colour "works" the same way on any media so any book will go, but that's not true...
If you mix two colours in paint of watercolour, you get a new colour... But if you weave two colours together you won't have the same effect! You can't "mix" colours  when you use two different  threads or yarns in a weaving or embroidery, even if they seem to mix at  some distance, when looked closely they will still show the initial, distinct colours. So it's very useful to have some text that gives some notions of how to use colours in textiles, even  an old one like this!
The following is the Table of Contents:
L'uso del colore in campo tessile mi interessa molto, e non ci sono molti libri su quest'argomento...Ci sono dozzine di libri destinati  a chi dipinge, ma quelli dedicati a chi usa il colore nella tessitura, o nel quilting o nel ricamo, si possono probabilmente contare sulle dita di una mano---
Sicuramente ci sono piu' pittori che tessitori, quindi e' comprensibile che riceviamo meno attenzione! Si potrebbe anche pensare che il colore "funzioni" nello stesso modo in ogni tecnica, e che quindi un libro qualunque vada bene, ma non e' vero...
Nella pittura o nell'acquarello, mescolandi due colori se ne ottiene uno nuovo...Ma tessendo due colori insieme non si otterra' lo stesso effetto! Non si possono "mescolare" veramente i colori quando si usano i filati nella tessitura o nel ricamo; anche se da una certa distanza sembrano mischiarsi, guardando da vicino si vedranno i colori iniziali, ben distinti. Cosi' e' utile avere un libro che dia qualche nozione di come usare i colori in campo tessile, anche uno un po' vecchio come questo!
Riporto qui l'indice:

1 A synopsis of Color Theory
2 Equipment and materials
3 Color and Design

1 White and Off-White
2 Black and White
3 Neutral or Earthy
4 Monochrome
5 Analogous
6 Complementary
7 Split complementary
8 Primary or Triad
9 Multichrome
10 Exploratory

The book has 160 pages, so there is plenty of space both for text and illustrations... Being an old book, it has fewer colour illustrations than such a kind of book would have now... Sometimes when the image is more about pattern than colour, the photos are in black and white
Il libro ha 160 pagine, quindi c'e' spazio in abbondanza sia per il testo che per le illustrazioni...Essendo un libro un po'  vecchio ha meno illustrazioni a colori di quante ne avrebbe oggi un libro del genere.. A volte quando l'immagine  riguarda piu' i motivi che il colore, le foto sono in bianco e nero
But there are also lots of colour images when the topic needs it!
Ma ci sono anche molte figure a colori quando l'argomento lo richiede!

I like the fact that examples range from very ancient textiles from Mesopotamia and Egypt, to modern  experimental works, and come from any corner of the world! It gives a sense of continuity, in spite of  the changing patterns that follow the fashion of the time (and place) they belong to...
The first chapters are especially interesting as they deal with something typical of textiles, that is texture! One could weave lots of different fabrics all white (or any colour), but looking very different from each other due to their different texture, depending on the techniques used and choices made... That's why special chapters are dedicated to White and Off-White, and to Monochrome.
With many colours invoved, things become more complicated and less clear to a quick reading, so I'll have to study those chapters carefully. I hope this book will help me choose colours for my weavings (which I always find a difficult part)!
Mi piace il fatto che gli esempi varino da tessuti dell'antica Mesopotamia o Egitto, fino a lavori sperimentali moderni, e che provengano da ogni parte del mondo! Da' un senso di continuita', al di la' dei motivi che cambiano seguendo le mode del tempo (e del luogo geografico) a cui appartengono...
I primi capitoli in particolare sono interessanti , perche' hanno a che fare con qualcosa tipico dell'ambito tessile, e cioe' la tessitura (texture). Si possono tessere moltissimi tessuti diversi tutti in bianco (o in qualsiasi  colore), ma aventi un aspetto molto differente a seconda delle tecniche usate e delle scelte adottate...Ecco perche' alcuni capitoli sono dedicati espressamente al Bianco e al monocroatico.
Con piu' colori le cose si complicano e sono meno chiare ad una lettura veloce... Dovro' studiarmi attentamente quei capitoli. Spero che questo libro mi aiuti nella scelta dei colori per le mie tessiture (che trovo essere sempre una fase difficile)!

11 September 2011

Google Books, or how NOT to scan a book

I recently bought an old book on textiles ( "Weaving & needlecraftscolor course" by William and Doris Justema; I'll talk about it in another post) and in reading it I found a reference to an older work that sounded interesting... "De la loi du Contraste simultané des couleurs", by M.E. Chevreul.

Chevreul  was a chemist, and the director of the dye house at the Gobelin tapestry work since 1824. At some points he noticed that the material he had dyed black  did not appear to be black when it was woven. So he began to study the matter, and after some years of studies he wrote his book. I thought it would probably be very interesting, as it's very common to find books on colours directed to painters or illustrators, but colour in textiles doesn't work the same way...weaving yarns it's not like mixing paints or inks, you never really "mix" colours completely. In addition, the author worked in the tapestry field, and this too  made me wish to give a look at his book.
As the book was ancient enough to be out of copyright, I wondered whether it could be available on line for free (as I suppose a printed copy would be quite expensive; I haven't checked but I bet it is...) and I went to look for it on the Internet Archive.
Recentemente ho comprato un vecchio libro di argomento tessile ("Weaving & needlecraftscolor course" by William and Doris Justema, ne parlero' in un altro post) e leggendolo ho trovato un riferimento a un lavoro precedente che sembrava interessante...  "De la loi du Contraste simultané des couleurs", ("Della legge del contrasto simultaneo dei colori")di M.E. Chevreul.
 Chevreul era un chimico, e il direttore del laboratorio di tintura nella manifattura di arazzi Gobelin dal 1824. Ad in certo punto noto'  che i materiali che venivano tinti di nero non sembravano piu' neri quando venivano tessuti. Cosi' comincio' a studiare la questione, e al termine di alcuni anni di studio scrisse il suo libro. Ho pensato che sarebbe stato molto interessante, perche' e' facile trovare libri sui colori diretti a pittori o illustratori, ma il colore nei tessuti non funziona allo stesso modo... Tessere i filati non e' come mescolare vernici o inchiostri, non "mescoli" mai i colori completamente. Inoltre, l'autore lavorava nel campo degli arazzi, e anche questo mi ha fatto desiderare di dare un'occhiata al suo libro.
Siccome il libro e' abbastanza vecchio da essere fuori copyright, mi sono chiesta se potesse essere disponibile gratis online (perche' immagino che una copia stampata sia piuttosto costosa; non ho controllato ma scommetto che lo e'..) e sono andata a cercarlo  in Internet Archive

I was lucky... Or maybe not!
Well, the title was there, and actually there were three of them. I discovered that this book was printed in two volumes; one (over 700 pages long!) containing the text; the other , the "Atlas", contaning all the images (a common procedure in ancient times. Printing text and images was not so easy as today!).
 The text part was available in two different scans, but the Atlas, unfortunately, only in one... And it was made by Google , which was not very promising.
In the past, I had downloaded and deleted a large number of books scanned by Google, as they were unreadable... I hoped this would be better.
Unfortunately, it wasn't. The Atlas is  scanned so badly that I want to show it to you, because you wouldn't believe just words....And it's impossible that Google keeps boasting they scanned millions of books, and at the same time they work so badly! Maybe it's time they slow down a bit and start giving a look at their quality.
The book  begins with few pages of text... Two of the 4 pages look like this:
 Sono stata fortunata...O forse no!
Be', il titolo c'era, e anzi ce n'erano tre copie. Ho scoperto che questo libro era stampato in due volumi: uno (di oltre 700 pagine!) contenente il testo; l'altro , l'"Atlante", contenente tutte le immagini (una procedura usuale in tempi antichi. Stampare testi e immagini non era facile come adesso!)
La parte di testo era disponibile in sue scansioni diverse, ma l'Atlante sfortunatamente solo in una...Ed era realizzata da Google, il che' non era molto promettente.
In passato ho scaricato e cancellato un gran numero di libri scansionati da Google, perche' erano illeggibili... Speravo che stavolta andasse meglio.
Sfortunatamente, non e' stato cosi'. L'Atlante e' scansionato cosi' male che voglio mostrarlo perche' le sole parole non si crederbbero...Ed e' incredibile che Google continui a vantarsi di aver scansionato milioni di libri e contemporaneamente lavori cosi' male! Forse e' il momento che rallentino un po' e comincino a dare un'occhiata alla loro qualita'...
Il libro inizia con alcune pagine di testo...Due delle 4 pagine hanno quest'aspetto:
Uh? All the beginning of lines are cut away, as obviously the person who scanned the book didn't bother to center the page and didn't check that the scan was readable.
(This is VERY common in Google-scanned books, and led me to throwing away dozens of their scans of old classics.)
Oh, well, I said to myself, after all this is a book mainly of  pictures, maybe they didn't notice the text was wrong...So I went on.
But a few pages later something made me realize that images didn't get a better treatment...
 Eh? Tutti gli inizi di riga sono tagliati, perche' evidentemente la persona che ha scansionato il libro non si e' curata  di centrare la pagina e non ha controllato che la scansione fosse leggibile.
(questo e' MOLTO comune nei libri scansionati da Google, e mi ha costretto a buttare dozzine di scansioni di libri classici ).
Be', mi sono detta, dopotutto questo e' un libro principalmente di immagini, forse non hanno notato che il testo era sbagliato...Cosi' sono andata avanti.
Ma alcune pagine dopo qualcosa mi ha fatto capire che le immagini non hanno avuto un trattamento migliore...
 Very disappointing...
But the worst part was yet to come!
Because, I discovered, this book had a number of big plates that were large fold-out sheets. ALL of them were scanned carefully closed (paper trasparence show they were large prints with colourful dots)
Molto deludente...
Ma la parte peggiore doveva ancora arrivare! 
Perche', ho scoperto, questo libro contiene un certo numero di tavole di grande formato, inserite come fogli piegati. TUTTI sono stati scansionati accuratamente chiusi (solo in trasparenza appare che si trattava di grandi stampe con dei punti colorati)

These are only a  few pages; there are many more (all closed, unfortunately), I think they illustrate example of colour contrasts and it would be nice to see them :-)
At this point it was evident that the book was totally useless, but I went on to see, just out of curiosity.. Maybe there was something interesting! But  it was just a collection of scan mistakes....I think really this book scan summarizes all the things one should NOT do with a scanner!
For example, taking away the book from the scanner while it's being scanned... (this is what you will obtain... it's page 42)
Queste sono solo alcune pagine; ce ne sono molte di piu' (tutte chiuse, sfortunatamente), penso che illustrino esempi di contrasto tra colori e sarebbe carino vederle :-) ).
A questo punto era evidente che il libro era totalmente inutile, ma sono andata avanti a guardarlo, per curiosita'. Forse c'era qualcosa di interessante! Ma era soltanto una collezione di errori di scansione... Penso che veramente questo libro riassuma tutte le cose che NON si devono fare con uno scanner!
Ad esempio, togliere il libro dallo scanner mentre si sta facendo la scansione.... (questo e' quello che ottieni...la pagina 42)
Or scanning the book with your finger under it, which will lift it from the scanner and  make it appear blurry (never mind the finger, if only we could get  a readable text! This is page 47)
Oppure scansionare il libro con un dito sotto, cosa che lo manterra' sollevato dallo scanner e lo fara' apparire sfocato (pazienza per il dito, se almeno il testo fosse leggibile! Questa e' la pag. 47)
Pages from 53 to 60 look like page 42, just small blocks of scanned book in a white page...
On Page 62 there is another probably nice  image, but folded as usual...
Le pagine da 53 a 60 somigliano alla pagina 42, solo piccoli blocchi di scansione in una pagina bianca...
A pagina 62 c'e' un'immagine, probabilmente carina, ma come al solito piegata...

The rest of the pages are again unreadable blocks, until the end of the book. So much for Chevreul's book scanned by Google! 
Incidentally, I've looked on Google Books and they seem to have a different copy..The first few pages are scanned correctly (centered in the page, so no letter is missing), but nobody thought of folding out the larger pages again (is that such a queer idea? or people who make scans have never seen a fold-out page and don't know how it works?)...In addition, somebody decided that they could be showed in black and white, so except for a few pages in the beginning, the book is a black and white scan (which is a pity, because a part of the Atlas had been printed on colourful paper on purpose. And anyway, IMHO somebody *should* have thought that  showing a book on colour theory in B/W was not such a  good idea).
Le pagine rimanenti sono di nuovo blocchi illeggibili, fino alla fine del libro,
E questo e' tutto per il libro di Chevreul scansionato da Google!
Tra l'altro , ho guardato su Google Books e sembrano avere una copia diversa li'...Le prime pagine sono scansionate correttamente (centrate nella pagina, non mancano lettere), ma di nuovo nessuno ha pensato di aprire le pagine grandi  per farcele vedere (e' un'idea cosi' strana? O la gente che fa le scansioni  non ha mai visto una pagina piegata e non sa come funziona?)...Inoltre, qualcuno ha deciso che potevano essere mostrate in bianco e nero, cosi' tranne alcune pagine all'inizio del libro, la scansione e' in bianco e nero (che e' un peccato, perche' una parte dell'Atlante e' stampato volutamente su carta colorata. E in ogni caso, a mio parere,  qualcuno *avrebbe dovuto*  pensare che mostrare in bianco e nero un libro sulla teoria dei colori non era una grande idea).

I can only say that LUCKILY the text part is available as a scan made by the Internet Archive (with fundings by the University of Ottawa) and it's perfect, but the Atlas with the images exists only in this scan made by Google, and it's a real pity.
I signalled the problems to Google (and I left a negative review); I have no idea whether they'll make something about it, but this is not the point.
It's obvious that NOBODY bothered to check (not even very quickly) the scan of this book, neither the person who physically scanned the book, nor anybody at Google...
In the past, as I said, I have deleted lots of scans that were totally or partially unreadable... All of them were made by Google.
The Gutenberg Project works differently, they retype all the text and they have several levels of proofreadings...Their works are perfect by the time they are released. Other scanning projects release very good PDFs, even of books in unusual formats or in bad conditions, or full of images.
My estimate is that about one fourth - one third of  books scanned by Google that I downloaded was flawed to some degree. Sometimes they are obviously bad (like in this case), sometimes they look right, and you notice pieces are missing only when you start reading them ...(such as in a copy of one of Dumas' novels where the last two lines of every page were missing...) 
This is my estimate done on the scans I downloaded myself; of course I might have been exceptionally unlucky, but my strong impression  is that the percentage of their faulty scans is an important number (not one out of a thousand...)
My impression is that they don't make any check on their scanned  works, and maybe  -MAYBE- fix things only when somebody complains...Which is a way of working which would be considered unacceptable in any other place. I can't understand how the same company who gave us Google Earth and Street Views can produce such a lame project as Google Books...
And I feel really badly when I read that so many public libraries are eliminating their copies of books that "are available on Google Books".They are trusting blindly a work that, most probably,  nobody checked.
Ok, I can admit this book was not an "easy one" to scan...Pages were of different format, even in different colours , with fold-out sheets...I can understand it was not an easy work. But if this was out of their technical possibilities, they should have left this book aside instead of scanning it so badly as to make it useless. I only hope no library gave away their copy because this book is "available" on the internet... Who will save books from Google Books?
Posso solo dire che PER FORTUNA la parte di testo e' disponibile in una scansione fatta dall'Internet Archive  (con fondi dell'Universita' di Ottawa)  ed e' perfetta, ma l'Atlante con le immagini  esiste solo in questa scansione fatta da Google, ed e' un vero peccato.
Ho segnalato a Google i problemi (e ho lasciato una recensione negativa); non ho idea se faranno qualcosa a riguardo, ma non e' questo il punto.
E' ovvio che NESSUNO si e' scomodato a controllare (nemmeno molto superficialmente) la scansione di questo libro, ne' la persona che l'ha eseguita fisicamente, ne' nessun altro a Google...
In passato, come ho detto, ho cancellato un sacco di scansioni che erano parzialmente o totalmente illeggibili... Tutte erano fatte da Google.
Il Progetto Gutenberg lavora diversamente, il testo viene completamente ribattuto e ci sono diversi livelli di controlli.. I loro lavori sono perfetti quando vengono rilasciati. Altri progetti di scansionamenti rilasciano ottimi PDF, anche di libri in formati strani, o in cattive condizioni, oppure con tante immagini.
La mia stima e' che circa un quarto - un terzo dei libri che ho scaricato da Google fossero difettosi in qualche modo. A volte erano evidentemente fatti male (come in questo caso) , altre volte sembravano a posto, finche' non cominciavi a leggerli e vedevi che mancavano dei pezzi (come in una copia di uno dei romanzi di Dumas in cui mancavano le ultime due righe di ogni pagina)
Questa e' la stima che ho fatto sulle copie che ho scaricato io; naturalmente e' possibile che io sia stata eccezionalmente sfortunata, ma ho la decisa impressione che la percentuale di loro scansioni difettose sia un numero importante (non una su mille...).
La mia impressione e' che nessun controllo venga fatto su questi lavori, e che forse -FORSE- le cose vengano sistemate solo quando qualcuno si lamenta....Che e' un modo di lavorare che sarebbe considerato inaccettabile in qualunque altro ambito. Non riesco a capire come la stessa compagnia che ci ha dato Google Earth e Street View possa produrre un progetto fatto male come Google Books...
E mi sento veramente male quando leggo che tante biblioteche eliminano le loro copie cartacee dei libri che "sono disponibili in Google Books". Si fidano ciecamente di un lavoro che probabilmente non e' stato controllato da nessuno.
OK, ammetto che questo libro non era un "lavoro facile"... Le pagine avevano formati differenti, erano anche in colori diversi, con fogli pieghevoli... Posso capire che non fosse facile. Ma se fosse stato fuori dalle loro possibilita' tecniche, le persone di Google avrebbero dovuto semplicemente mettere da parte questo libro invece di farne una scansione cosi' malfatta da essere inutilizzabile. Spero solo che nessuna biblioteca abbia dato via la sua copia perche' questo libro ora e' "disponibile" su internet... Chi salvera' i libri da Google Books?

06 September 2011

All the doodles


It's the address where it's possible to see all the past Google doodles made for any country in the world!
I hope the Freddie Mercury video that was online yesterday will be available too...